Era un tipo burbero, alle volte perfino scorbutico, ma, all’ultimo pranzo sociale della Filarmonica a cui partecipò nel novembre 2024, Tino Polanzani aveva posato volentieri come testimone della vecchia guardia. E sorrideva perfino, sotto i suoi folti baffi. Egisto Polanzani, per tutti Tino, storica tromba della Sacile Swing Orchestra, se ne è andato ieri a 84 anni. Nell’ultimo periodo i problemi di salute lo avevano costretto a lasciare il suo posto tra le file degli ottoni filarmonici, ma tutti, con gli occhi, continuavano a cercarlo perché lui rappresentava la storia dell’Istituto dove era entrato a metà degli anni Sessanta. Insieme al comandante dei vigili urbani, Angelo Covre, flicorno, erano i numi tutelari dell’orchestra, per loro una sorta di seconda famiglia in cui ritrovarsi e condividere la passione della musica.


Polanzani aveva gestito la ferramenta di via Garibaldi, poi trasferitasi fuori città, e tutti gli anni alla tradizionale lotteria dell’associazione non poteva mancare la scala gentilmente offerta dalla ditta Polanzani. Ma la sua vera passione era la tromba: già avanti con gli anni non si perdeva un concerto. “Era di poche parole – ricordano in Filarmonica – a lui bastava suonare. Pur avendo avuto dei periodi in cui si era allontanato, quando la Filarmonica aveva imboccato decisamente la strada dello swing, Tino era rientrato volentieri perché lui, che aveva suonato nell’orchestra Casagrande, amava quel genere musicale”.
A ogni Capodanno, quando il gruppo fiati della Filarmonica gira il centro di Sacile per dare la Sveglia alla città, lui voleva che alla fine tutti andassero a brindare al suo bar del Portego in via Garibaldi. E proprio in occasione di una bicchierata di quelle era stata scattata una foto con Renato Pozzetto dove si vede un Tino Polanzani orgoglioso e sorridente.
Ciao Tino… ❤️🎺🎶